Roverella

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La roverella è la quercia per eccellenza del nostro territorio, oltre che una delle più comuni in Italia. Forma dei boschi in purezza o in consociazione con leccio, orniello e carpino nero nelle zone collinari più assolate e secche.

Descrizione

  • Indicazioni gestionali

    Tende a formare molti polloni (getti che partono alla base del tronco) che vanno eliminati ogni anno se si desidera ottenere una pianta con portamento arboreo. Preferisce un terreno calcareo, ma si adatta anche ai suoli argillosi o sassosi, non a quelli acidi.

  • Curiosità

    Alcuni esemplari possono raggiungere i 1000 anni. In tempo di guerra o di carestia venivano utilizzate per produrre un surrogato della farina.

  • Usi suggeriti

    È apprezzato ed utilizzato come legno d’ardere, fa parte della categoria delle essenze dure, ovvero quei legni che hanno ottimo valore calorifico e lenta combustione.

  • Nome scentifico

    Quercus pubescens

Caratteristiche

Altezza media*15-20 metri
Ingombro della chioma*>8 metri
Forma della chioma*ampia e globosa
Tasso di crescità*medio
Longevità media*> 100 anni
Invasività*non invasiva
FoglieAlterne e semplici, ovato-allungato, ma si possono trovare foglie anche sulla stessa pianta, più allargate nella parte centrale di dimensione molto variabile da (3) 5-10 cm, sono ottuse all’apice e da brevemente cuneate o arrotondate alla base.
Fioritureaprile-maggio
Frutti(ghiande) maturano in ottobre, sono affusolate, piccole (2-3 cm), portate su breve peduncolo pubescente anche a gruppi di 3-4; sono molto appetite dai suini. 

Tolleranza allo stress

SiccitàN.D.
SommersioneN.D.
InquinantiN.D.

Esigenze

EsposizioneSoleggiata, parzialmente ombreggiata
Temperatura minima-20°C
pHN.D.

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